20 novembre

Ore 19.30

Teatro Concordia, Venaria (TO)

27 Novembre

Ore 21.00

Teatro Giraudi – Asti (in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo)

Compagnia

Compagnia Zenhir

Sito

Un uomo ed una donna attraversano l’evoluzione dell’essere umano nei suoi ultimi secoli/negli ultimi anni/oggi. Esplorando con entusiasmo i diversi modi di comunicare e le maniere di relazionarsi, passano da sei fasi simboliche:

#homo primaris: puro e brutale

#homo genuinis: la scoperta dei  codici sociali

#homo capitalis: appare la proprietà privata

#homo smartphonis: la tecnologia a disposizione di  tutti

#homo selfis: il telefono in tutto il suo splendore

#homo superlatif: la ricerca dell’ extraordinario

Il terzo individuo, il tecnico cosmico, si diverte della situazione. Manipola allo stesso tempo  luce e  musica, senza dimenticare i personaggi, ai quali confida  preziosi regali, provocando i cambiamenti.

Dallo sguardo gentile e cinico è sempre un passo avanti alla storia.

 

Nota d’intenzione

Il nostro obiettivo è portare uno sguardo tenero e acerbo sulla comunicazione che tanto è cambiata in due o tre generazioni. Questa causa alle interazioni sociali si cristallizza, ovviamente, attorno agli smartphone (e altri derivati).

Nessuna intenzione di posizionarsi sopra alla massa nè di gridare allo scandalo. Semplicemente di guardare in faccia i fatti e il cammino che l’Uomo ha percorso tuffandoci con forza in una constatazione che sia la più reale possibile.

Poichè le cause e l’effetto sono indissociabili parleremo di una traiettoria e non di un semplice momento.

E soprattutto spingeremo l’esplorazione al domani. Cosa ci sarà dopo?

Siamo dei treni in marcia. Siamo qui e ora, adesso. E domani? Più lontano.

Il nome Zenhir nasce dall’incontro fra lo Zenith ed il Nadir. Giulio alla scala cerca l’uno mentre Elena con le verticali cerca il suo opposto. Così è avvenuta la fusione, l’ ”h”, nel mezzo rappresenta Flavio, il punto di incontro, l’Azimut. La compagnia è composta da Elena Bosco, bilancia ed artista di circo, Giulio Lanfranco, leone e artista di circo, Flavio “Enzo” Cortese, gemelli, tecnico e molto più, Albin Warette, bilancia e regista. Un duo più uno, un trio traballante, che divertendosi della sua incoscienza, avanza a scatti in un mondo che va più veloce dell’uomo.