CONCENTRICA OPEN SCHOOL

17 NOVEMBRE 2022, LICEO BERTI, TORINO (TO)

h. 19:30

BIGLIETTI

€ 8 Intero

€ 6 Ridotto (Genitori studenti, Under 35, Over 65, Aics, AIACE)

€ 5 Gruppi da 4

€ 3 Universitari

Omaggio per: under 18, studenti e professori, operatori A.T.A., UICI

 

INFORMAZIONI

info@rassegnaconcentrica.net

+39 011 0606079 (anche whatsapp)

 

PRENOTAZIONI

prenota@rassegnaconcentrica.net

+39 011 0606079

PARTNER

Sempre Domenica

spettacolo vincitore In-Box dal Vivo 2017
spettacolo vincitore Dominio Pubblico 2018

Controcanto Collettivo

con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Simone Giustinelli, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero
organizzazione
Gianni Parrella
drammaturgia
Controcanto Collettivo
ideazione e regia
Clara Sancricca
produzione
Progetto Goldstein
uno spettacolo di
Controcanto Collettivo

“Il lavoro come tale costituisce la migliore polizia e tiene ciascuno a freno e riesce a impedire validamente il potenziarsi della ragione, della cupidità, del desiderio di indipendenza. Esso logora straordinariamente una gran quantità di energia nervosa, e la sottrae al riflettere, allo scervellarsi, al sognare, al preoccuparsi, all’amare, all’odiare”.

Sempre domenica è un lavoro sul lavoro.

È un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate. Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.

Sempre domenica è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è – soprattutto – un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.